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Bonus 2026 -50%

Bonus 2026 -50%

Nel il 2026 è confermato il Bonus sicurezza, un’agevolazione fiscale che consente agli utenti privati di detrarre una parte delle spese sostenute per interventi finalizzati al miglioramento e alla sicurezza dell’abitazione.

Il bonus è applicabile anche a interventi specifici sulla sicurezza, senza la necessità di effettuare una ristrutturazione completa dell’immobile, come l’installazione o l’aggiornamento di sistemi antifurto.

Tra gli interventi che possono beneficiare dell’agevolazione rientrano quindi anche sistemi antifurto, impianti di allarme e dispositivi di protezione dell’immobile.

Il limite massimo di spesa detraibile è pari a 96.000 euro per unità immobiliare, con detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo.


Detrazione prevista
Periodo
Abitazione principale
Altri immobili
Limite massimo
2025-2026
50%
36%
96.000 €


Normativa di riferimento
Il Bonus Sicurezza rientra tra le agevolazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

La normativa di riferimento è contenuta principalmente in:

a. DPR 917/1986 (TUIR) – Art. 16-bis, comma 1, lettera f)

La norma prevede la detrazione per interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, come furti, aggressioni o altri reati che comportano la lesione di diritti giuridicamente protetti.

b. Decreto Legge 83/2012

Il decreto ha reso strutturale la detrazione per ristrutturazioni edilizie, modificando l’articolo 16-bis del TUIR.

c. Agenzia delle Entrate – Guide e circolari

Ulteriori chiarimenti applicativi sono forniti dall’Agenzia delle Entrate attraverso:

la guida annuale “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”
la Circolare 7/E, aggiornata annualmente
risoluzioni e interpelli specifici.



Quali interventi possono rientrare nel Bonus Sicurezza

Possono beneficiare della detrazione gli interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti e al miglioramento della protezione dell’immobile.

Non è necessario effettuare interventi di ristrutturazione completa dell’immobile: l’agevolazione è applicabile anche a interventi specifici finalizzati al miglioramento della sicurezza, come l’installazione o l’aggiornamento di sistemi antifurto.

A titolo esemplificativo rientrano tra queste misure:

installazione di sistemi antifurto
rilevatori di apertura ed effrazione sui serramenti
centraline e dispositivi di gestione degli impianti di allarme
telecamere e sistemi di videosorveglianza
dispositivi di protezione dei serramenti
sistemi integrati di sicurezza.
Sono inclusi nell’agevolazione anche i costi relativi a:

acquisto degli impianti e dei dispositivi
progettazione e installazione del sistema di sicurezza
sopralluoghi tecnici e perizie necessari alla realizzazione dell’intervento.
L’agevolazione è destinata agli interventi che comportano un miglioramento della sicurezza dell’immobile.

Non rientrano invece nel bonus i servizi di vigilanza o i contratti stipulati con istituti di sicurezza.


Chi può beneficiare della detrazione

La detrazione può essere richiesta da tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), tra cui:

proprietari o nudi proprietari dell’immobile
titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
locatari o comodatari con consenso del proprietario
familiari conviventi che sostengono le spese
conviventi di fatto.

Modalità di pagamento

Per ottenere la detrazione fiscale il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale “parlante”, nel quale devono essere indicati:

la causale del versamento con riferimento all’art. 16-bis del TUIR
il codice fiscale del beneficiario della detrazione
il codice fiscale o la partita IVA del soggetto che esegue i lavori.

Informazioni generali

Il Bonus Sicurezza è applicabile sia per nuove installazioni sia per la sostituzione o l’aggiornamento di sistemi di sicurezza esistenti, purché l’intervento comporti un miglioramento della protezione dell’immobile.
I moderni sistemi antifurto consentono inoltre l’integrazione con sistemi di videosorveglianza (TVCC), anche in modo nativo, permettendo di ampliare nel tempo le funzionalità dell’impianto e migliorare il livello complessivo di sicurezza.
Tutti i dispositivi installati devono essere conformi alle normative vigenti e certificati secondo gli standard previsti (marchio CE e conformità CEI).


BONUS SICUREZZA IN BREVE

Detrazione fino al 50% per abitazione principale
Detrazione 36% per altri immobili
Limite massimo di spesa: 96.000 €
Recupero fiscale in 10 anni
Valido per sistemi antifurto, videosorveglianza e dispositivi di sicurezza

Informazioni e installazione

Per valutare l’installazione o l’aggiornamento di un sistema di sicurezza e verificare l’applicabilità del Bonus Sicurezza al proprio caso specifico, è consigliabile rivolgersi a installatori qualificati della rete professionale.


FAQ

Il Bonus Sicurezza vale anche per i sistemi antifurto?
Sì. L’installazione di sistemi antifurto, dispositivi di rilevazione e sistemi di videosorveglianza può rientrare tra gli interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti e quindi beneficiare della detrazione prevista per il recupero edilizio.


È possibile detrarre anche l’installazione dell’impianto?
Sì. La detrazione comprende sia l’acquisto dei dispositivi sia i costi di progettazione, installazione e sopralluogo tecnico.


Il bonus vale anche per aggiornare o ampliare un impianto esistente?
Sì. Il bonus è applicabile anche alla sostituzione, all’aggiornamento o all’ampliamento di sistemi di sicurezza esistenti, purché l’intervento comporti un miglioramento della protezione dell’immobile.


Il servizio di vigilanza rientra nel bonus?
No. L’agevolazione riguarda esclusivamente gli interventi sugli immobili e l’installazione di dispositivi di sicurezza.



Le informazioni riportate in questa pagina hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale.
L’ammissibilità degli interventi al Bonus Sicurezza, le percentuali di detrazione e le modalità di pagamento sono disciplinate dalla normativa vigente e possono essere soggette a modifiche.
Si consiglia di verificare sempre i requisiti specifici con il proprio consulente fiscale o attraverso i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.